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Tappa 1 – Dall’Asilo Sant’Elia a Piazza del Popolo

Descrizione

Il percorso inizia dall’ingresso dell’Asilo Sant’Elia, in via Alciato 15, realizzato nel 1936-1937 dall’architetto comasco Giuseppe Terragni su commissione dalla Congregazione di Carità di Como. La struttura scolastica, con pianta ad U, sorge nei pressi di un grande quartiere operaio costruito, a partire dal 1914, dalla Società Cooperativa Edificatrice. Dopo aver ammirato la facciata, si gira a destra e si prosegue lungo il marciapiede in cubetti di porfido che segue dapprima via Alciato, poi, dopo una decina di metri, piega a sinistra in via dei Mille. In questo primo tratto si costeggia il lato destro della struttura razionalista, fiancheggiato da un bello spazio verde a disposizione dei bambini. Si prosegue costeggiando il primo “Cruyff Court” italiano, dedicato a Stefano Borgonovo, un particolare campo da calcio in erba sintetica promosso dalla Johan Cruyff Foundation e dalla Fondazione Stefano Borgonovo. La Johan Cruyff Foundation promuove progetti sportivi per ragazzi con disabilità anche con la creazione di “Cruyff Courts”, piccoli campi di calcio pubblici dove i principi caratterizzanti sono il rispetto per l’altro, la salute, l’integrazione, lo sviluppo e il giocare insieme; la Fondazione Stefano Borgonovo, oltre ad avere come obiettivo generale il sostegno alla ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica (la malattia di cui il calciatore comasco Stefano Borgonovo soffriva e che lo ha portato alla morte), si occupa di promuovere attività di calcio giovanile. Accanto al campo di calcio si trova un giardino pubblico. Dopo 200 metri circa, al semaforo, si piega a sinistra e si attraversa via Leone Leoni sulle strisce pedonali. Si gira a sinistra e si prosegue lungo l’ampio marciapiede asfaltato della via per altri 110 metri circa, quindi si svolta a destra in via Francesco Anzani, sempre sul marciapiede. Dopo 80 metri dall’inizio della via, si incontra sulla propria destra, al numero civico 34, l’alto blocco a cinque piani di una delle due Case Popolari, realizzate nel 1938-1939 su progetto di Giuseppe Terragni ed Alberto Sartoris. Dal percorso si può vedere anche il fianco dell’altro edificio, parallelo al primo, mentre la sua facciata si intravede dal cancello di via Anzani. Si prosegue per altri 20 metri, si piega a sinistra e si attraversa via Anzani sulle strisce pedonali, risalendo quindi sul marciapiede in cubetti di porfido del lato opposto della via. Si prosegue girando a destra in via Magenta e la si percorre per 90 metri circa; al semaforo la si attraversa sulle strisce pedonali. Superando l’angolo dell’isolato e piegando a sinistra, al semaforo con segnalatore acustico si attraversano, sulle strisce pedonali in successione, le due corsie di via Ambrosoli, separate da un corridoio asfaltato nell’aiuola spartitraffico. Si segue quindi via Mentana sul marciapiede destro (in questo tratto con fondo prevalentemente in asfalto sconnesso); dopo circa 130 metri si attraversa sulle strisce pedonali via Morazzone, si prosegue sempre diritto per altri 60 metri e ci si trova sulla destra, al numero civico 25, Casa Cattaneo Alchieri, una palazzina a sei piani progettata da Pietro Lingeri nel 1936: di fronte è l’Istituto Pascoli. Dopo circa 170 metri si piega leggermente a destra e si attraversa al semaforo, sulle strisce pedonali, via XX Settembre; si prosegue ancora diritto lungo via Mentana (da qui il marciapiede è in cubetti di porfido) per un’ottantina di metri: sul lato opposto della strada, al numero civico 6, si incontra Casa Pedraglio, tipica residenza borghese realizzata nel 1935-1937 sulla base di un progetto di Giuseppe Terragni. Percorsi altri 40 metri si piega leggermente a destra attraversando via Giulini sulle strisce e si prosegue ancora lungo via Mentana sempre sul marciapiede porfidato del lato destro. Dopo circa una sessantina di metri si comincia a costeggiare l’ampio complesso del Mercato Coperto, realizzato negli anni 1932-1934 su progetto dell’architetto milanese Mario Levacher, preferito dal Comune di Como alle proposte dei razionalisti comaschi Gianni Mantero e dei fratelli Giuseppe e Attilio Terragni. Al termine della via, sul lato sinistro si può invece osservare il fianco della ex-chiesa di S. Francesco, ora adibita dal Comune di Como a spazio espositivo e per eventi culturali. All’incrocio si piega leggermente a destra e si attraversa al semaforo Viale Cesare Battisti sulle strisce pedonali; qui si incontra una fermata degli autobus urbani 1 (Chiasso – Ponte Chiasso – Como – San Fermo/Nuovo Ospedale), 5 (Como Stazione FS – Civiglio), 6 (Maslianico – Breccia), 7 (Sagnino – Como – Lora), 11 (Sagnino – Bassone) ed extraurbani C50 (Como – Olmeda – Cantù). Si gira a destra, proseguendo sull’ampia fascia in cubetti di porfido che borda il lato meridionale delle mura medioevali di Como, dette anche Federiciane perché fatte costruire dall’imperatore Federico Barbarossa nella seconda metà del XII secolo. Occorre tenere presente che quest’area il martedì, il giovedì e il sabato è occupata dalle bancarelle del mercato. In corrispondenza della trecentesca torre pentagonale di San Vitale, si piega a sinistra e si attraversa l’arco ribassato nelle mura, aperto nel 1929 per il passaggio del tram; dopo una decina di metri si attraversa un secondo arco e si esce in via Nazario Sauro. Si piega a sinistra sul marciapiede porfidato della via e lo si segue costeggiando all’inizio un’area verde con panchine attigua al lato orientale delle mura cittadine. Dopo circa 260 metri si piega a destra e si attraversa via Sauro sulle strisce pedonali; si oltrepassa quindi il passaggio a livello delle Ferrovie Trenord e si attraversano i binari (tratto asfaltato). Si piega a destra e, dopo 5 metri circa, si attraversa anche Viale Lecco sempre sulle strisce pedonali; si piega a sinistra e si prosegue per altri 30 metri fino al Passaggio Beata Giovannina Franchi (1807-1872), fondatrice delle Suore Infermiere dell’Addolorata. Si piega ancora a destra e si percorre il passaggio pedonale che attraversa il piano interrato dell’Autosilo Valduce con fondo in cemento e in leggera salita che consente una visita ravvicinata a un’interessante area archeologica, con alcuni resti murari di epoca romana imperiale, interpretati come terme della seconda metà del I secolo – fine III secolo d. C. Si esce su via Dante, si piega a sinistra e si prosegue sul marciapiede porfidato e poi asfaltato per circa 40 metri, fino ad attraversare una via perpendicolare. Si prosegue diritto, lungo il marciapiede che costeggia il lato est di un giardino pubblico comunale, oltrepassando prima l’edicola, poi la fermata con pensilina degli autobus extraurbani C40 (Como-Erba-Lecco), C43 (Como-Ponzate), C45 (Como-Inverigo-Cantù), C46 (Como-Merate-Bergamo), C47 (Como-Casatenovo-Merate), C49 (Como-Erba-Asso), C50 (Como – Olmeda – Cantù) e quindi quella dell’autobus urbano 4 (Cimitero – Como Stazione FS – Camnago Volta – Campora). Al termine del marciapiede, si volta a destra (attenzione al paletto in ferro), si attraversano le due corsie della strada sulle strisce pedonali che interrompono un basso spartitraffico, si piega a sinistra e si prosegue sull’altro lato della via per alcuni metri, per poi ancora piegare a destra (attenzione ai paletti) e attraversare via dei Partigiani sulle strisce pedonali.
Si sale quindi sullo scivolo largo circa cinque metri che raccorda all’ampio piazzale lastricato in pietra antistante la Casa del Fascio, riconosciuto capolavoro del razionalismo italiano, progettato dall’architetto Giuseppe Terragni nel 1932 e terminato nel 1936 (oggi sede del Comando Provinciale di Como della Guardia di Finanza). Da questo piazzale, guardando verso ovest si può ammirare un panorama che è il risultato di quasi mille anni di storia e di arte a Como. Oltre i binari della Ferrovia Trenord, infatti, da sinistra, si incontrano le mura medioevali, l’edificio neoclassico del Teatro Sociale, le absidi rinascimentali del Duomo, la cupola di S. Giacomo, il campanile di S. Provino e la quattrocentesca Torre Pantera. Guardando invece verso est, il verde monte di Brunate, con la Funicolare che si inerpica sulle sue pendici, fa da sfondo scenografico alla Casa.
Dopo aver apprezzato la candida facciata della Casa del Fascio, si torna sui propri passi in via Partigiani, seguendola sul marciapiede sinistro prima in lastre di pietra poi in cubetti di porfido. Da qui si può toccare agevolmente con mano il rivestimento in lastre di marmo della Casa del Fascio, gli inserti in vetrocemento e la profondità degli sguanci delle finestre. Dopo 100 metri circa si piega a sinistra in via Lega Insurrezionale (marciapiede in asfalto) e poi dopo 40 metri ancora a sinistra in via Pessina (marciapiede in cubetti di porfido), girando attorno al complesso della sede dell’Unione Fascista dei Lavoratori dell’Industria, oggi sede dell’ASL della provincia di Como, realizzata nel 1938-1943 su progetto di Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri, Luigi Origoni, Augusto Magnaghi Delfino, Mario Terzaghi (entrata principale al numero civico 6 di via Pessina). Di Cesare Cattaneo ricordiamo pure il progetto (in collaborazione con Mario Radice) della Fontana monumentale che dal 1962 occupa il centro di piazza Camerlata, importante snodo viario alla periferia cittadina. Sempre a Camerlata, in via Pasquale Paoli 49, si trova un altro interessante edificio razionalista: la Villa per un floricoltore (1936-1937), su progetto di Giuseppe Terragni. Questi ultimi due punti di interesse sono raggiungibili dal centro città con i mezzi pubblici.
Dopo una novantina di metri lungo via Pessina, si ritorna, sul piazzale lastricato in pietra antistante la Casa del Fascio in Piazza del Popolo.

Informazioni

Località di partenza Como, Asilo Sant’Elia (via Alciato)
Località di arrivo Como, Piazza del Popolo
Tipologia del percorso urbano
Ambiente zona urbana
Lunghezza totale 2200 m circa
Tempo di percorrenza (a piedi) 45 min
Difficoltà Turistica
Dislivello in salita -
Quota massima 225 m
Pavimentazione asfalto, cubetti in porfido, lastricato
Mezzi pubblici per raggiungere il punto di partenza autobus ASF; treno Stazione Trenord Como Borghi in Piazzale Gerbetto
Mezzi pubblici dal punto di arrivo autobus ASF; treno stazione Trenord Como Lago in Largo Leopardi; battello
Parcheggi presso il punto di partenza nei dintorni

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