camminacitta

Tappa 1 – Da S. Abbondio a S. Carpoforo o al Castel Baradello

Descrizione

ITINERARIO PRINCIPALE
Il percorso inizia dalla basilica di S. Abbondio.
Usciti dalla visita alla basilica, salire i due gradini e attraversare lo stretto sagrato in direzione di un passaggio pedonale situato sulla sinistra, che si attraversa.
Proseguire in leggera salita sulla destra per via Pedemonte, in modo da evitare per un tratto il traffico della via Regina Teodolinda. Dopo 200 m. si sbocca in quest’ultima via e si prosegue su uno stretto marciapiede costeggiando il Cimitero monumentale.
Passato il Cimitero, proseguire lungo via Regina Teodolinda, sino a incontrare un muro, dove si svolta a sinistra e si raggiunge in discesa la chiesa di S. Rocco (15 minuti).
Oltrepassata la chiesa, svoltare a destra su via Teresa Rimoldi (benefattrice, che donò i terreni per la costruzione dell’ospedale Sant’Anna di Como), che prende a salire in direzione del colle del Baradello. Sulla sinistra si trova l’antica chiesa di S. Lazzaro, ora in condizioni molto precarie. Sulla facciata venne dipinta una bella danza macabra, che fu ricoperta nel secolo XIX, in quanto ritenuta di cattivo augurio. Una copia dell’affresco può essere ammirata alla pinacoteca civica di Como (palazzo Volpi).
Si passa sotto il ponte ferroviario; poco dopo, sulla destra, si stacca la gradinata di via Federico Barbarossa, scorciatoia dell’itinerario principale.
Poco più avanti, l’itinerario principale verso la Croce di S. Eutichio abbandona la via Rimoldi (deviazione SAN CARPOFORO), per imboccare sulla destra la via Castel Baradello, che ritorna indietro per un breve tratto pianeggiante (sulla sinistra sbocca la via Federico Barbarossa).
Dopo qualche centinaio di metri la via svolta a destra ed inizia a salire decisamente.
Si percorre un tornante (cartello di ingresso nel Parco della Spina Verde), proseguendo in salita sino alla località “Gènocc”.
Sulla sinistra, un edificio, un tempo cascina, fino a poco tempo fa ristorante, incorpora i pochi resti della chiesa di S. Martino in Silvis (se ne distingue ancora il portale di ingresso). Prima della ex cascina, una grande croce in metallo ricorda il martirio di San Carpoforo e dei suoi compagni, avvenuto nei pressi.
Proseguendo lungo la strada, si raggiunge la sbarra mobile che segnala l’inizio della strada conducente al Castel Baradello (deviazione CASTEL BARADELLO). A destra, alla base di un terrapieno costruito recentemente per arrestare una frana, si stacca uno stretto sentierino, che in breve conduce all’ingresso del sentiero n.1 del Parco della Spina Verde, segnalato da un cartello indicatore e da una sbarra di ingresso (10 minuti; 25 minuti in totale).

DEVIAZIONE PER S. CARPOFORO
Si prosegue a salire su via Rimoldi per circa dieci minuti. Dove la via si allarga, prima di iniziare la discesa verso la via Napoleona, prendere sulla destra la via San Carpoforo, che in breve conduce al monastero delle suore (sulla destra) ed all’ingresso laterale della basilica (sulla sinistra, acciottolato). La Basilica di S. Carpoforo, dipendente non dal monastero ma dalla Parrocchia di S. Brigida a Camerlata, ha orari di apertura variabili.
Esiste anche una via alternativa solo pedonale, poco praticabile, che si imbocca subito all’inizio della via Castel Baradello, indicata dal segnale di inizio del Parco della Spina Verde. Il sentiero inizia con una breve scalinata e prosegue tra l’erba alta sino al cancello del monastero di S. Carpoforo e alla basilica.

DEVIAZIONE PER IL CASTEL BARADELLO
Al bivio, ove parte il sentiero numero 1 del Parco della Spina Verde, continuare sulla sinistra per la via sterrata, che sale nel bosco misto di castagni e robinie verso il Castel Baradello. Sulla destra, tra il fogliame, si intravede la torre campanaria della basilica di S. Carpoforo. Superati due tornanti, appare la costruzione che ospita l’associazione Club Baradell (WC pubblici – 20 minuti dal bivio). Sulla sinistra si stacca un sentiero indicato da una freccia, che prosegue nel bosco e si riallaccia in breve (15 minuti) all’itinerario principale. Proseguendo invece sulla carrareccia si percorrono altre due tornanti e si accede al pianoro dove, a destra, sorge la torre di avvistamento con finestre ogivali (panorama su Como, 5 minuti), mentre a sinistra parte la scalinata di 66 gradini che conduce all’ingresso delle fortificazioni del Castel Baradello (2 minuti; 22 minuti totali).

Informazioni

Località di partenza Basilica di S. Abbondio
Località di arrivo S. Carpoforo oppure Castel Baradello
Tipologia del percorso asfalto
Lunghezza totale 1,5 km
Tempo di percorrenza (a piedi) 25 minuti. Deviazione Castel Baradello: altri 25 minuti circa
Difficoltà turistica
Dislivello in salita 85 m
Quota massima 300 m (430 m il Castel Baradello) slm
Pavimentazione asfalto, solo un breve tratto di marciapiede in via Sant’Abbondio prima dell’ingresso principale del Cimitero Monumentale, interrotto a metà dalla sporgenza di una cappella del cimitero, che costringe a scendere sul piano stradale e a risalire. La via Federico Barbarossa, scorciatoia dell’itinerario principale, è una ripida scalinata.
L’accesso al Castel Baradello avviene invece su una comoda strada sterrata, quindi lungo una scalinata con parapetto.
Mezzi pubblici per raggiungere il punto di partenza sì, vedi  sito trasporti pubblici  
Mezzi pubblici dal punto di arrivo sì, vedi  sito trasporti pubblici  . A circa 500 m dal punto di partenza stazione  stazione FS Como S. Giovanni  
Parcheggi presso il punto di partenza lungo la via Regina Teodolinda, tra la stazione e S. Abbondio, è generalmente facile trovare a monte posti gratuiti per parcheggiare; vicino alla basilica ce ne sono sei o sette. Si può trovare qualche posto gratuito anche tra S. Abbondio e S. Rocco, e c’è comunque un piccolo parcheggio a pagamento di fronte al Cimitero monumentale.

Punti di Interesse

In questa tappa potrai trovare i seguenti punti di interesse:

* struttura scomparsa del tutto o in parte

Gallery

Sfoglia la Gallery della Tappa:

Tappa successiva