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Tappa 6 – L’antica Via Regina e la chiesa di S. Giacomo

Descrizione

Una volta sulla terraferma, sulla banchina lastricata oltre il cancello dell’imbarcadero, si svolta a sinistra imboccando la rampa di 12 gradini in acciottolato; quindi si attraversa il vialetto ghiaioso e si sale l’altra rampa di 11 gradini in pietra, svoltando a sinistra per seguire l’antica Via Regina, in questo tratto acciottolata, ora via Giuseppe Somalvico. Dopo circa 40 metri, sulla destra, si incontra una fontanella posta in una nicchia del muro. Dopo altri 20 metri si piega a destra, oltrepassando un passaggio porticato;poco dopo comincia una mulattiera gradonata di 35 bassi gradoni irregolari, con pedata molto variabile, in alcuni casi anche di alcuni metri. Al termine, superando un ultimo dislivello, ci si raccorda con il piano asfaltato della Strada Statale 340 Regina. La si attraversa sulle strisce pedonali e si imbocca la scalinata acciottolata (40 gradini) che sale sulla sinistra, seguita da un tratto acciottolato di 90 metri che costeggia il parco pubblico, dotato di un bar, un viale per le bocce ed un campo da tennis. Si sbuca nell’asfaltata via Andrea Castelli; la si attraversa e si prosegue sempre diritti sull’asfaltata via Antonio Samuele Vanini per circa 70 metri; quindi si salgono 9 gradini acciottolati e ci si immette in via Provinciale, che si segue tenendosi sul lato sinistro (parcheggi liberi in zona). Dopo 120 metri circa si imbocca sulla sinistra una scorciatoia in acciottolato, costituita da tre gradini iniziali, un tratto di circa 30 metri e infine altri 11 gradini, che consente di “tagliare il tornante”. Si sbocca di nuovo su via Provinciale che si segue, sempre tenendosi sulla sinistra, per altri 75 metri. Si svolta a sinistra in via Cesare Giovio (fontanella in ghisa) che inizia con 11 bassi gradoni acciottolati e costeggia il fianco destro della piccola chiesa di S. Agata, già dedicata a S. Sisinnio. La chiesa, dalla semplice facciata a capanna, prospetta su una piccola piazzetta acciottolata e conserva al suo interno un’ara votiva romana del II-III secolo d.C. in cui si fa riferimento agli antichi abitanti di Ossuccio, gli Ausuciates; conserva anche un interessante campanile romanico. Si prosegue quindi sempre lungo via Giovio per circa 70 metri e ci si addentra nel nucleo antico di Ossuccio, superando qualche tratto gradonato in leggera salita, fino ad un incrocio, dove è presente una fontana in una nicchia del muro. Si svolta a sinistra e si prosegue in discesa, lungo la via Santuario, acciottolata e gradonata, da cui si può godere una bella vista sull’Isola Comacina.
Dopo 420 metri circa si attraversa di nuovo via Castelli; si prosegue ancora lungo via Santuario, per 80 metri fino ad immettersi sulla Statale Regina (prestare attenzione agli ultimi 3 gradini in pietra), in corrispondenza della “Trattoria San Giovanni” e del bar-alimentari. Girando a destra, la si attraversa sulle strisce pedonali e subito si imbocca via Gioachino Leoni, un passaggio acciottolato, che verosimilmente coincide con un altro tratto dell’antica Via Regina, stretta tra il muro della Statale e le antiche case della frazione Spurano. Dopo circa 140 metri, in uno slargo che dà sul lago, sulla sinistra si incontra l’abside della chiesa di S. Giacomo di Spurano. Sulla destra sono stati posizionati una panchina per la sosta e un cartello della “Greenway del Lago di Como” (www.greenwaydellago.it), un percorso pedonale realizzato nel 2007 dall’Unione dei Comuni della Tremezzina, che si snoda per oltre 10 chilometri (suddivisi in 5 tratti) attraverso i comuni di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante, in parte appena sopra gli abitati e in parte lungo il lago. Lungo la Greenway si possono così scoprire le diverse anime di questo territorio: i borghi storici, gli scorci rurali, i paesaggi di lago, gli edifici e i giardini.
Si costeggia il fianco della chiesa di S. Giacomo , interrotto circa a metà da una grande apertura ora tamponata, che un tempo era probabilmente il primitivo ingresso principale, proprio in fregio alla via Regina. Tale apertura è sormontata da un affresco secentesco su fondo rosso, raffigurante San Giacomo maggiore che, con il suo bordone, pare ancora vegliare sui viandanti.
Dopo circa 20 metri dall’abside si piega leggermente a sinistra, scendendo 4 gradini irregolari in pietra, seguiti da un pianoro erboso con una roccetta affiorante, quindi altri 2 gradini permettono di raggiungere la piccola piazzola lastricata antistante l’ingresso della chiesa, delimitata sul fronte a lago da un muretto in pietra alto circa un metro. Sul lato ovest della piazzola, al muro di recinzione è addossata una fontanella con vasca in granito. Con la visita alla chiesa, piccolo gioiello romanico in pietra moltrasina a vista situato in fregio all’antica via Regina, termina il percorso.

Informazioni

Località di partenza Ossuccio, pontile dell’Antiquarium
Località di arrivo Ossuccio, chiesa di S. Giacomo
Tipologia del percorso urbano
Lunghezza totale 1400 m circa
Tempo di percorrenza (a piedi) 40 min
Difficoltà Turistica
Dislivello in salita 80 m
Quota massima 280 m
Pavimentazione asfalto, acciottolato, lastricato
Mezzi pubblici per raggiungere il punto di partenza autobus (vedi sito bus di linea); battello in località Campo (vedi sito navigazione lago di Como)
Mezzi pubblici dal punto di arrivo autobus nei dintorni (vedi sito bus di linea); battello in località Campo (vedi sito navigazione lago di Como)
Parcheggi presso il punto di partenza

Punti di Interesse

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